NOTIZIARIO N. 1/24

Messina 9 Febbraio 2024

 

Gentili Colleghe e cari Colleghi,

        l’ultima “informativa” sulla situazione del nostro Fondo Pensioni, al 31.12.2023, divulgata dall’ Amministrazione Straordinaria con comunicato apparso sul sito (www.fondoccrve.com) nel pomeriggio del 7 febbraio, ci ha fornito essenzialmente, oltre ai dati numerici che appresso riportiamo, le seguenti principali notizie:

·        Il residuo patrimonio immobiliare del Fondo si è ridotto, dopo vendite intervenute nel secondo semestre 2023 per complessivi € 295.000, solo a tre immobili: l’unità “cielo-terra”di via Cordova ed a due magazzini, tutti in Palermo, per i quali “sono in corso interlocuzioni avanzate con soggetti potenzialmente interessati all’acquisto” come si legge nel comunicato.

Nonostante le difficoltà che si rilevano nella dismissione delle ultime unità, sia per motivi di natuta strutturale riferibii agli stessi, sia a causa del rilevante impegno finanziario che alcuni di essi comportano, l’ Amministrazione Straordinaria, dice nel comunicato, che “la Procedura potrebbe completare il processo dismissivo immobiliare in un orizzonte temporale sufficientemente contenuto”;

·        E’ stato perfezionato nello scorso mese di dicembre da parte dell’ Amm.Straordinaria – in accordo con COVIP – il passaggio presso le  Assicurazioni Generali Italia s.p.a. degli iscritti alla Sez. “B” del Fondo che – dall’ 1.1.2024 – riceveranno dall’ Azienda assicurativa, invece del precedente assegno mensile erogato dal Fondo, “una rendita vitalizia annua – erogata mensilmente – del medesimo importo”;

 

·        Contenzioso: residuano ancora, dalle 78 cause attive ( in cui il Fondo è attore )  originariamente rilevate dall’ Amm. Straodinaria ( n.36 per locazioni e n.42 per prestiti ), 14 cause ( 10 per locazioni e 4 per prestiti ), mentre, rispetto alle 8 cause passive ( in cui il Fondo è convenuto ) esistenti  all’inizio della procedura , ne rimangono solo 4.

Attenzione particolare, poi, viene riservata ad una causa passiva, con       ex componente il Collegio Sindacale del Fondo per le sue avanzate pretese ed altra nei confronti della Sicilcassa in L.c.A. che, a sua volta, è attrice in una causa nei confronti del Fondo.

 

·        L’organico del Fondo è, dall’ 1.1.2024, ridotto a n. 3 dipendenti, per effetto anche delle intervenute dimissioni volantarie di una dipendente da tempo in distacco sindacale e per il transito ad Unicredit Group, sulla base degli accordi a suo tempo sottoscritti con tale Azienda, di altro dipendente.

 

Fin qui le principali notizie dell’ “informativa”, comprendente la situazione patrimoniale che di seguito, riportiamo:

 

                   Situazione patrimoniale del Fondo al 31.12.2023:

 

ATTIVO                                                              PASSIVO

Titoli                           4,99                                 Ricavi e Fondi                 11,68

Liquidità in c/c             2,31                                 Altri Debiti                     2,23

          Sub Totale                   7,30                                Acconti vendite imm.       0,70   

Crediti netti                 1,03                                 Ratei e risc. Passivi         0,15

Immobili                    23,84                                  Patrimonio netto           17,47

Ratei e risc. attivi        0,01

Beni strumentali          O,01

                   TOTALE           32,19                                              TOTALE            32,19

        Il dato che emerge, da una veloce lettura e da un raffronto con la precedente situazione patrimoniale al 30.6.2023, è la significativa flessione alla voce “liquidità in c/c”, diminuita di 2,30 milioni.

        Presumibilmente, pur in assenza di specifica indicazione nell’ “informativa”, questo dovrebbe essere stato il costo del passaggio dei componenti della Sez. “B” alla Azienda assicurativa e relativa precostituzione della riserva matematica, per assicurare ad essi una rendita vitalizia annua, da erogare mensilmente in misura pari a quella dell’assegno originariamente percepito da parte del Fondo.

        Altro scostamento, in verità di non rilevante consistenza, rispetto ai dati del semestre precedente, è dato dalla voce “Immobili”, che passa da 24,47 milioni del giugno 2023 agli attuali 23,84 milioni, una differenza di 0,63 che trova parziale spiegazione nell’ “informativa”, ove si fa cenno alle vendite intervenute nel secondo semestre del 2023, riferendo, al tempo stesso, del ruolo attivo in questa attività di vendita svolto direttamente dai componenti  dell’ Amministrazione Straordinaria, un ruolo ed una meritoria funzione di cui si da volentieri atto anche in questa occasione.

        Questi, secondo chi scrive, gli spunti più rimarchevoli che possono farsi della lettura di un comunicato esaustivo, alquanto rassicurante che consente di indulgere all’ottimismo e che fa intravedere il non lontano epilogo, quanto meno, del processo di dismissione degli immobili ed il relativo compiersi della Riforma delle prestazioni pensionistiche.

        Tuttavia, pur non potendo che dichiararci soddisfatti da quanto letto nell’ “informativa” ma, soprattutto, dallo spirito e dalla “linea di tendenza” che dalla sua lettura se ne può dedurre, in coerenza con quanto dal SAFED fatto in termini di sollecitazioni e di garbate e civili “pressioni” operate nei confronti dell’ Amministrazione Straordinaria, sin dal suo insediamento,  ci permettiamo avanzare due domande.

        Questo lo facciamo per evitare che, come spesso può succedere, la riservatezza possa degenerare in non voluta ambiguità ed anche perché l’ Amministrazione Straordinaria ci è talvolta sembrata seguire, quanto a volontà comunicativa, il pensiero di Sergio Quinzio, un  filosofo e teologo ligure contemporaneo, alquanto atipico anche per il suo passato di ufficiale della Guardia di Finanza.

Infatti Quinzio, in un suo aforisma, dice “Dove non ci sono domande è inutile mettere risposte, ma è inutile anche farsi domande quando non si ha più nessuna speranza di pervenire a vere risposte”.

        Ecco, siccome non abbiamo perso, a buon motivo, la speranza di avere risposte, quelle vere e fidando anche nell’atmosfera positiva che solitamente, da qui a qualche giorno, si respirerà il 14 Febbraio, coerentemente, ci permettiamo  porre due domande invece di imbarcarci in sforzi deduttivi.

In questo contesto di numeri e di notizie - nel frattempo - è stato eseguito il rogito del palazzo cielo/terra di via Calvi, un immobile dalle altalenanti vicende, il cui rogito era dichiaratamente previsto entro la fine del mese di Gennaio 2024  ?

        E, di conseguenza, è sempre attuale l’impegno assunto dal Commissario nell’incontro con SAFED ed OO.SS. di eseguire – entro il presente trimestre – la XII ripartizione ?

        . Poste le domande aspettiamo le risposte, certi che con consueta cortesia verranno, non foss’altro che per contraddire quanto si sostiene nel citato aforisma di Sergio Quinzio, filosofo-teologo, prestato alla Guardia di Finanza

        Cordiali saluti.

                                                               LA  SEGRETERIA

 

         Ricordiamo a quanti non avessero ancora provveduto al rinnovo della quota associativa Safed, i dati IBAN del nostro conto corrente: UNICREDIT Ag. Palermo Sciuti-  IBAN:  IT 32 V 02008 04652 000300152578 -  IMPORTO: € 36,00; € 18,00 (semestrale);

 

         Preghiamo i Colleghi forniti di posta elettronica, di volerci comunicare il proprio indirizzo, inviando una e-mail alla Segreteria del Safed, ( segreteria@sindacatosafed.com ), così da facilitare le comunicazioni e renderle più celeri;

Ricordiamo infine ai colleghi che i “Notiziari” e le “SAFED NEWS” sono consultabili, insieme alle altre notizie, sul sito del SAFED